Benvenuti nella home page ufficiale di Bookland, il gioco didattico coordinato dal prof. Marco Frangini. Per maggiori informazioni su come partecipare, scrivete a Marco Frangini

Quando ogni pagina e' un'avventura

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ELENCO TESTI TORNEI 2017


 

RISULTATI FINALI DEI TORNEI 2016

Finale delle classi PRIME

30 maggio. Si affrontano per il titolo la I B delle scuole ZAPPA (sorteggiata come prima a partire) e la I D delle scuole FABRIZIO DE ANDRE'
PRIMO ROUND - Onfredo Marlowe chiede al suo Re di essere frustato; ha un buon motivo per chiederlo, ma nella I B non lo ricordano (però riconoscono che si tratta del IL PRINCIPE E IL POVERO); Dino Saura (personaggio di ASCOLTA IL MIO CUORE) si è trasformata in modo imprevedibile, nella I D hanno letto bene questo testo (punteggio: DE ANDRE' 2 - ZAPPA 1)
SECONDO ROUND - Nel castello di Hogwarts una prof è stata licenziata; ma la I B è in alto mare; nel porto di Amburgo un marinaio ha aperto un grande bazar; anche la I D è disorientata (punteggio invariato: 2 a 1)
TERZO ROUND - Una tumultuosa assemblea di animali parlanti nel paese di Oz (ma se credi di essere a Narnia non puoi rispondere bene); la I D conosce IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO e risponde bene (punteggio: 4 a 1)
QUARTO ROUND - Di chi è la mano che si posa sulla spalla di Harry, davanti al Paiolo Magico? del tutto errata la risposta della I B; quale idea brillante ha avuto Miles Hendon? risposta parzialmente accettabile della I D (punteggio: 5 a 1)
QUINTO ROUND - Perché tanto entusiasmo in un 96enne? La prima B riconosce nonno Joe e il titolo del romanzo (LA FABBRICA DEL CIOCCOLATO); davanti a una grande folla Muff Potter si dichiara innocente dell'uccisione del dr. Robinson; alla I D l'episodio è molto chiaro e viene notata la presenza di Tom Sawyer e di Huckleberry Finn (punteggio: 7 a 3)
SESTO ROUND - Karana scopre un oggetto imprevisto all'ingresso della sua caverna; nella I B non si capisce neanche che ci troviamo nell'ISOLA DEI DELFINI BLU; Hagrid è tornato da un lungo viaggio, pieno di cicatrici e di lividi; nella I D hanno letto bene HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE (punteggio finale: 9 a 3)
Entusiasmo nella I D Fabriziana.
Delusione nella I B.
Rivincita nel prossimo anno?

 

Finale delle classi SECONDE

24 maggio. Gareggiano per il titolo la II B delle scuole Irnerio (d'ora in poi, semplicemente, IRNERIO) e la II C delle scuole Fabrizio De André (d'ora in poi, DE ANDRE')

Ad perpetuam rei memoriam riassumo l'andamento della gara.

PRIMO ROUND - Agli alunni delle Irnerio è proposta una scheda su MOMO; incertezza sul manovale Nicola; mentre gli alunni delle De André dimostrano di conoscere bene IL RICHIAMO DELLA FORESTA (punteggio: DE ANDRE' 2 - IRNERIO 1)
SECONDO ROUND - 2 punti alle Irnerio (conoscono bene IL GIARDINO SEGRETO); 1 punto alle De Andrè (qualche incertezza su LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN) - Parità: 3 a 3
TERZO ROUND - La signorina Sofia chiede a H. Finn di tornare in chiesa e portarle la Bibbia, ma quella pagina fa scivolare gli alunni delle Irnerio; altrettanto succede ai loro rivali a proposito di Bilbo Baggins che ha derubato Smaug di una coppa - Siamo ancora sul 3 a 3
QUARTO ROUND - Stavolta è una pagina di DRACULA a far cadere in errore gli Irneriani; 1 punto per gli Andreani (riconoscono che il romanzo è SIPARIO, ma non sanno indicare il luogo in cui Poirot neutralizza il terribile Norton) - Punteggio: 4 a 3
QUINTO ROUND - Buck corre trafelato tra gli alberi (è IL RICHIAMO DELLA FORESTA) ma gli Irneriani sono disorientati; si orientano meglio gli Andreani tra i personaggi del VISCONTE DIMEZZATO - Punteggio: DE ANDRE' 5 - IRNERIO 3
SESTO ROUND - Un uomo osserva in silenzio la brughiera: è S. Holmes (gli Irneriani non lo riconoscono, ma almeno sanno che si tratta del MASTINO DEI BASKERVILLE); nessun punto agli Andreani (non riconoscono nemmeno che stiamo parlando della COLLINA DEI CONIGLI) - Punteggio finale: DE ANDRE' 5 - IRNERIO 4.
La gara si conclude così. Vittoria di misura per la II C della scuola media FABRIZIO DE ANDRE'... e arrivederci all'anno prossimo per la rivincita!

Finale delle classi TERZE

1 giugno. Si incontrano due classi ben preparate: la III D delle scuole ZAPPA (quartiere BOLOGNINA) e la III B delle scuole FABRIZIO DE ANDRE' (quartiere PORTO)
PRIMO ROUND - Su una collinetta Mano Alzata medita sulla sua sventura; i Bologninesi sanno che il romanzo è BALLA COI LUPI, ma non ricordano di che sventura si tratti; si celebra un funerale e i Portuensi non sbagliano né il titolo (BIANCA COME IL LATTE ecc) né il nome della defunta (BEATRICE) - (punteggio: PORTO 2 - BOLOGNINA 1)
SECONDO ROUND - The e biscotti per le benefiche signore a casa di Sarah; non sfugge ai Bologninesi che la città è Parigi e il romanzo è QUANDO HITLER RUBO' ecc; Jonathan Livingston dialoga con l'amico Sullivan, ma i Portuensi sbagliano nell'indicare la destinazione del suo viaggio (parità: 3 a 3)
TERZO ROUND - Cosa ha messo nella borsetta la signora Sprot?; nessun dubbio nei Bologninesi (titolo del romanzo: QUINTA COLONNA); la polizia insegue Guy Montag (per quale reato?) e i Portuensi hanno qualche incertezza (punteggio: BOLOGNINA 5 - PORTO 4)
QUARTO ROUND - Un giovane dialoga con la sorellina; i Bologninesi sanno che il giovane si chiama HOLDEN e la scena si svolge a New York; in un grande quadro sono ritratti personaggi elegantissimi; i Portuensi riconoscono i Volturi e Carlisle Cullen (punteggio: BOLOGNINA 7 - PORTO 6)
QUINTO ROUND - In un tunnel blu si incontrano l'umanoide Frullo e la giovane Meg; i Bologninesi hanno letto bene LA LISTA DEI DESIDERI; non altrettanto i Portuensi, che ignorano il nome del vice di Satana (punteggio: BOLOGNINA 9 - PORTO 7)
SESTO ROUND - Una madre vuol sapere se la cotta della figlia è "seria" (il dialogo si svolge a Phoenix e il romanzo è TWILIGHT, i Bologninesi non hanno dubbi); il collerico Sharp ha visto qualcosa di stranissimo attraverso la finestra, ma i Portuensi sembrano ricordare poco de IL GRAN SOLE DI HIROSHIMA (punteggio finale: BOLOGNINA 11 - PORTO 7)
Non ci sarà rivincita, ovviamente. Ci sarà una lunga estate, però, e io auguro a tutti, vincitori e vinti, di leggere altri romanzi... adesso che hanno scoperto che sfogliarne uno non fa male alla salute!


Che cos'è Bookland?

Bookland è un gioco didattico: il suo fine è rendere DIVERTENTE (grazie alla molla dell'agonismo) la lettura di romanzi e racconti. Si divertono di più gli alunni che gli insegnanti (è un impegno anche per loro), ma molti di loro hanno notato (alla fine del gioco) un considerevole miglioramento della loro classe, sia a livello di apprendimento che di esposizione orale.

Questo gioco didattico esiste dall'anno scolastico 1992/93. Ecco un po' di storia del torneo:

DAGLI ANNALI DI BOOKLAND  
1992/93 LA PRIMA SFIDA: la II C batte la II E della Scuola media "F.Francia" di Zola Predosa (BO).  
1993/94 SONO TUTTI DENTRO!!!!!: tutte le classi della "F.Francia" si iscrivono al gioco.
1996/97 L'EPIDEMIA SI DIFFONDE!: al gioco partecipano complessivamente 23 classi, 10 delle quali appartengono al comune di Crespellano (BO).
1998/99 ANCHE A BOLOGNA!: si iscrivono altre 5 classi della Scuola media "Rolandino de' Passeggeri" di Bologna.  
1999/2000   VERSO IL FUTURO!: partecipano 41 classi (22 di   Bologna, 11 di Zola Predosa, 5 di Crespellano, 3 di Bazzano). Le classi vincitrici (1C di Zola Predosa,2G delle Rolandino,3B di Zola Predosa) sono state premiate a cura dell'Assessorato Cultura della Provincia di Bologna e dell'Associazione Pro Loco di Zola Predosa.  
2000/01 NUOVO RECORD!!!  Partecipano 43 classi (35 di Bologna, 4 di Zola Predosa, 4 di Crespellano). Le classi vincenti sono state premiate dall'Assessorato Cultura della Provincia di Bologna, dal Lions Club Bologna Valli Lavino e Samoggia, dalla Coop Adriatica e dall'Amministrazione Comunale di Crespellano.

In questo periodo ha ricevuto autorevoli approvazioni, ma anche numerose critiche. Voglio rispondere ora a queste ultime.   In sintesi, le osservazioni che Bookland ha ricevuto riguardano 4 punti:  

1.   L'ASPETTO AGONISTICO. Alcuni insegnanti ritengono che si potrebbero raggiungere risultanti altrettanto notevoli senza contrapporre classe a classe, ma semplicemente esaminare una singola classe (o addirittura un singolo alunno) e valutarne a fine anno il livello di comprensione della lettura mediante le stesse domande che ora vengono utilizzate per la gara. La classe (o l'alunno) potrebbe riempire un questionario che verrebbe poi esaminato con calma, come avviene per gli altri "compiti in classe". Non ci sarebbero così né vinti né vincitori, ma solo delle valutazioni sul registro (ed eventuali premi per i più bravi).  

2.   L'ELENCO PREDETERMINATO DEI TESTI. Di conseguenza, si è osservato, non sarebbe più necessario un elenco uguale per tutte le classi: l'insegnante potrebbe preparare un elenco per la propria classe (al limite, un elenco per ogni singolo alunno) valutando in partenza che certi romanzi o certi racconti sono inadatti, perché troppo facili o troppo difficili, e cercando nei limiti del possibile di venire incontro ai gusti degli alunni.  

3.   TROPPI CLASSICI? Molti insegnanti hanno consigliato di "svecchiare" gli elenchi, introducendo autori più moderni e scartando romanzi o racconti troppo datati. In particolare è stato notato che nell'elenco delle classi seconde (TORNEO SILVER) la maggior parte dei testi (13 su 25) è stata scritta prima del 1920.  

4.   GLI SPOSTAMENTI DELLE CLASSI. Nella fase finale del gioco le classi finaliste si devono spostare, a volte tra un comune e l'altro. Ciò complica la vita agli insegnanti e alle segreterie (naturalmente è un aspetto piacevole per gli alunni, ma questo non è il nostro punto di vista…), mentre sarebbe molto più semplice far gareggiare le classi on-line (in attesa della videoconferenza), o addirittura rinunciare a confrontare le classi dei diversi istituti. E questo ci riporta al punto 1…  

Ho elencato le domande. Ora elenco le risposte, in attesa di riprendere la discussione.       

Punto primo. Se togliessimo la competizione tra classi, BOOKLAND perderebbe ogni sapore. L'esperienza insegna che le gare di lettura suscitano interesse e motivano anche casi apparentemente disperati proprio perché sono caratterizzate, come ogni gara, dall'imprevedibilità dei risultati. In caso contrario diventano una materia scolastica in più e chiunque sia (o sia stato) insegnante sa cosa significhi. Inoltre, BOOKLAND è un gioco di squadra. Nel logo che potete trovare nella nostra home page si rappresenta una gara di tiro alla fune, in cui ognuno dà il suo contributo: chi è più dotato legge di più, chi ha problemi di comprensione si limiterà magari a un raccontino di trenta righe, ma anche lui avrà la soddisfazione di aver contribuito all'eventuale vittoria. Ciò rafforza l'unità della classe, mentre è altamente sconsigliabile dividere la classe in gruppi e metterli in competizione, o semplicemente valutare i singoli casi evidenziando le spesso abissali differenze tra i soliti secchioni (generalmente di sesso femminile) e gli "ultimi della classe", il cui patrimonio lessicale è talmente ridotto da impedire (con tutta la loro buona volontà) ogni possibile confronto. È non è colpa loro se provengono da un ambiente culturalmente svantaggiato o se sono nati a Dar El Beida o nel Kosovo… Quanto ai motivi psicologici per cui l'agonismo piace a tutti i giovani (bambini e adolescenti, maschi e femmine), in attesa di un ulteriore approfondimento rimando agli studi di Konrad Lorentz e di molti altri etologi sull'aggressività rituale. In conclusione, tutti sappiamo che solo un traguardo accessibile può suscitare entusiasmo, mentre il galleggiare nella routine, l'accontentarsi della mediocrità (del 6 sulla pagella…) genera solo noia e demotivazione.        

Punto secondo. Di conseguenza è necessario che il confronto tra una classe e l'altra avvenga su una base comune, cioè l'elenco dei testi. Che però è molto meno rigido di quanto possa sembrare. Anzitutto esiste la possibilità di sostituire uno o due testi con dei jolly che ovviamente riguardano solo la classe che li ha scelti; inoltre, anno per anno, ho sottoposto i singoli testi alla spietata critica degli alunni che li avevano letti e, sommando i loro giudizi, ne ho cancellati molti: L'isola del tesoro, Heidi, Alice nel paese delle meraviglie, Dracula, Il cavaliere inesistente, L'amico ritrovato, Arrivederci ragazzi, L'Agnese va a morire,… Contemporaneamente ho introdotto negli elenchi molti dei testi jolly che erano stati proposti: Matilde, Il principe e il povero, Diario segreto di Adrian Mole, Macabro quiz, Balla coi lupi e la saga di Harry Potter. Riassumendo, i testi sono il risultato di una sintesi tra le proposte degli insegnanti e quelle degli alunni. Gli insegnanti rischiano di proporre dei testi troppo difficili o seriosi, gli alunni di essere condizionati dalle mode o semplicemente dai colori di una copertina: la virtù sta nel mezzo.       

Punto terzo. Proprio i giudizi positivi degli alunni hanno confermato negli elenchi molti classici: Agatha Christie e Tolkien, Poe e Verne, Stevenson e Jack London, tanto per citarne qualcuno. Mentre si salvano a stento (mi dispiace dirlo, ma è la cruda verità) opere più moderne come Il barone rampante o Il tesoro del bigatto. D'altra parte è stato proprio Italo Calvino a esortare gli insegnanti a proporre i classici ai giovani: …un classico ha sempre qualcosa da dire…     

Punto quarto. In attesa della videoconferenza, lo spostamento fisico delle classi è inevitabile. Anche perché il giudice di gara deve controllare che gli insegnanti non cedano alla tentazione di aiutare i loro alunni, suggerendo le risposte con parole o gesti o ammiccamenti vari (è successo più di una volta). Naturalmente, abolendo il confronto tra classi di diversi istituti (cioè limitando Bookland a una serie di tornei interni), molti problemi logistici verrebbero semplificati. Ma, credete a me, il gioco perderebbe molto del suo fascino…  

Marco Frangini, bibliofilo